Archivio mensile:giugno 2014

Non posso tacere

Non posso far passare questa cosa senza dire almeno qualche frase. Mi riferisco alle due ragazzine indiane, delle quali non conosco i nomi, e non riesco nemmeno a scrivere quello che le hanno fatto. Ma sono sicuro che capite a cosa mi riferisco.
Ma che siamo diventati animali? bestie? ma che razza di verme è un individuo capace di simili atrocità. E questi assassini non sono da soli, sono migliaia e sono anche protetti, e vogliono anche convincerci che queste cose da loro sono normali, che si usa così e siamo noi che non capiamo… ma che normali, ma che significa si usa così… voi siete solo degli assassini e non c’è pena che possiate scontare su questa terra, che possa alleviare la sofferenza che avete causato. Siete solo degli assassini!
Qualcuno mi ha detto: “Dov’era Dio, mentre succedeva tutto questo. Dov’era Gesù?”
Gesù è ancora là, appeso a quell’albero.
Non riesco a scrivere altro.
Buonanotte

Luigi

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… e conservò tutte quelle cose nel suo cuore

Gran parte della gente non ha difficoltà ad esprimere i propri sentimenti, davanti a pochi intimi o in pubblico, di meno sono quelli che non riescono ad esprimerli affatto, o per timidezza o per remore ereditate dall’infanzia. C’è chi urla e chi invece non riesce nemmeno a sussurrare. Io non faccio parte di nessuna di queste due categorie. Io le cose le vivo e ci rifletto. Quando succede qualcosa di triste, o di bello, lo vivo intensamente conservandolo gelosamente nel mio cuore. A volte mi trovo a parlare con un amico che mi assomiglia, il quale ascolta (o fa finta di ascoltare) e riesco a raccontarlo, ma la sensazione, il sentimento, l’affetto o l’odio per quello che succede mi resta dentro. E non è un bagaglio che mi pesa, tutt’altro, rappresenta il mio tesoro. Quello che sono, quello che ho costruito, quello che gli altri hanno costruito con il mio aiuto o nonostante non abbia mosso un dito. Questo è quello che sono. E’ poco? non lo so, probabilmente esisteranno altri come me, in altre parti del mondo, in altre culture più spirituali di quella occidentale. Nel darvi la buonanotte stasera voglio salutare soprattutto quelli che, almeno una volta nella vita, hanno gioito silenziosamente dentro di sé, senza che nessuno intorno se ne sia accorto. Buonanotte.
Luigi